LA VAL CHE URLA

28 gennaio | unica proiezione

Se presenti il biglietto intero (€ 6) acquistato per Tolo Tolo dei giorni 21 e 22 gennaio 2020 avrai diritto ad ingresso ridotto (€ 5)!

Mar 28 gennaio: 21.00 ingresso € 6,00 – ridotto € 5,00

***I tesserati CAI presentando la tessera alla cassa del cinema avranno diritto all’ingresso ad € 5.


di Lucia Zanettin
(ITA 2019, 106′) 
drammatico

Trama: 

Un film noir, dalle tinte fosche, ambientato in un piccolo paese di montagna, dove si svolge l’intera vicenda. Il protagonista, Lorenzo (Piergiorgio Piccoli), è un ingegnere cinquantenne, che in seguito alla perdita del lavoro, fugge dalla città e ritorna nei luoghi conosciuti da bambino, per cercare un momento di serenità, ma viene coinvolto in una sequenza di omicidi che si scopriranno legati ad avvenimenti della sua infanzia. L’atmosfera cupa di una valle montana, circondata da una natura selvaggia, lontana dai circuiti turistici, s’intreccia con un ambiente claustrofobico, dove la neve condiziona il succedersi degli avvenimenti, fino al colpo di scena finale, dove si comprenderà che spesso le cose non sono come sembrano. 

In montagna si dice che la valle urla, quando piove molto, ed il torrente si ingrossa, fino al punto di produrre un suono cupo, come un rombo. A questo fenomeno vengono associati eventi luttuosi, ed una leggenda su un antico castello del Primiero, Castelpietra, allagato e franato a causa di un torrente, che scorre nella falda al di sotto delle sue segrete. La val che urla rappresenta quindi, più che un luogo fisico, un luogo della memoria, una valle angusta, dove una piccola comunità convive con i suoi equilibri: un luogo da cui sfuggire e allo stesso tempo in cui trovare rifugio. In questo senso, le figure di Fiammetta e Lorenzo si muovono fra loro antitetiche, l’una con il desiderio di scappare dal piccolo centro, che limita i suoi sogni, l’altro col tentativo di sottrarsi alla città, che per una serie di motivi è divenuta per lui troppo caotica. Ritornare nei luoghi dell’infanzia diventa per lui una scelta dolorosamente inevitabile: ma il suo progetto di una breve pausa, si scontra con il destino e con la realtà di un piccolo paese, da sempre in balia degli agenti meteorologici. L’ambiente montano, dunque, diventa a suo modo protagonista e condiziona il succedersi degli avvenimenti. All’interno di esso si muovono persone (Luigino, il forestale Luca, il cacciatore Walter), che appartengono a quel mondo naturalmente, senza necessità di fughe. Ed anche un lupo, che rappresenta un elemento chiave degli avvenimenti, dal primo incontro, fino allo scontro finale, destinato a disorientare anche gli spettatori più accorti.